
Tre decenni fecero per la giacca di pelle piu di qualsiasi secolo precedente. Tra il 1960 e il 1989 la stessa pelle che un tempo aveva significato il cappotto del soldato o l armatura del motociclista divenne prima moda, poi controcultura, poi puro lusso, spesso tutto insieme. Seguire le giacche di pelle vintage attraverso gli anni sessanta, settanta e ottanta significa guardare la moda litigare con se stessa, mentre la pelle siede tranquilla al centro di ogni lite. Ecco come questo materiale e cresciuto.
In trent anni la pelle passo dalla divisa del ribelle alla regalita delle passerelle, e in qualche modo tenne entrambe le corone insieme.
Gli anni 60: la pelle trova la sua voce
Nel 1960 il design in pelle si afferma e vive un onda di popolarita che attraversa il mondo intero. Per la prima volta non e preso in prestito dall abbigliamento da lavoro o dall esercito. Lo si desidera per se stesso, per il modo in cui cattura la luce, tiene una forma e appare costoso anche quando non lo e.
L alta moda ci fa caso
Bonnie Cashin resta all avanguardia del design in pelle americano, famosa per mescolare la pelle con la maglia e il tessuto come quasi nessuno aveva osato. In Europa le grandi case decidono che la pelle merita un posto accanto alla seta e alla lana. Nina Ricci, Manuel Pertegaz, Rudi Gernreich e Yves Saint Laurent portano ciascuno il materiale al livello dell alta moda.
I risultati erano tutto tranne che sobri. Nel 1964 Nina Ricci disegno un cappotto da sera in pelle lungo fino a terra, la cui forma molto semplice era esaltata da un sorprendente ricamo in oro. Lo stilista viennese Rudi Gernreich, sempre attratto dai materiali insoliti, ando nella giungla nel 1966 con un divertente completo in pelle di vitello con il pelo, stampato a stencil. Poiche gran parte della pelle piu pregiata era prodotta in Spagna, era naturale che gli stilisti spagnoli la inserissero nelle loro collezioni, e nel 1968 il barcellonese Manuel Pertegaz creo un paio di chaps moderni in pelle marrone fissati a una cintura. Lo stesso spirito inquieto attraversava Yves Saint Laurent, che costrui la sua collezione Africa nel 1967 e introdusse l abito safari nell alta moda nel 1968, con un precursore tagliato in pelle nera liscia e lucida.
Il boom del fatto a mano
Mentre l alta moda saliva, la strada tirava nella direzione opposta. Un abbondanza di abiti in pelle inondo il mercato, sospinta in gran parte dal movimento hippie. Ovunque spuntavano piccole boutique, e prosperavano grazie all artigianato piu che alle etichette. La loro pelle era a frange, con perline, intrecciata, allacciata a mano e dipinta, ogni capo modellato a mano e mai del tutto ripetibile.
Quell energia artigianale e la vera radice del look boho in pelle, e non ci ha mai davvero lasciati. Un capo come la giacca con frange da cowgirl in pelle di pecora porta lo spirito delle boutique degli anni 60 dritto in un guardaroba moderno, tutto movimento e carattere, senza la minima ombra di travestimento.
Gli anni 70: ribellione, glamour e il decennio del camoscio
Se gli anni sessanta diedero alla pelle il permesso di essere bella, gli anni settanta le diedero lo spazio per essere rumorosa. Il decennio tirava in piu direzioni insieme, e la pelle segui ognuna di esse.
Il filo safari che Saint Laurent aveva avviato continuo a crescere, e il camoscio morbido divenne il tessuto dell epoca. Giacche con cintura, cappotti fluidi e comode forme trucker, in toni terra e marroni, accompagnavano l amore del decennio per i colori naturali e il taglio rilassato. Il camoscio sembrava adulto e un po boho allo stesso tempo, esattamente cio che gli anni settanta cercavano.
La disco diede poi alla pelle un volto piu lucido, tutto luccichio e sicurezza sotto una palla a specchi, mentre il giubbotto da motociclista restava la spina dorsale solida del rock and roll. Alla fine del decennio il punk si impadroni dello stesso giubbotto nero, lo coprì di borchie e zip e ne fece una bandiera del rifiuto. Una sola silhouette, due significati opposti, entrambi veri insieme.
La musica continuo ad alimentare il look. Il glam rock avvolse la pelle di lustrini e sfrontatezza, e stelle come David Bowie dimostrarono che una giacca poteva essere teatrale con la stessa facilita con cui era dura. Nello stesso periodo la nuova ondata del pret a porter di stilista raggiunse i negozi di citta, cosi un bel capo in pelle non era piu riservato alle clienti dell alta moda. Pendeva dagli appendiabiti dove i comuni acquirenti potevano trovarlo, il che diffuse l abitudine alla pelle degli anni settanta ben oltre una singola sottocultura.
Attraverso tutto questo, il camoscio mantenne la sua presa discreta sul decennio. Una lettura pulita e moderna come la giacca trucker da donna in pelle scamosciata mostra perche questa texture non e mai passata di moda. Ammorbidisce un look senza indebolirlo.

Gli anni 80: la pelle come lusso
Gli anni ottanta cambiarono del tutto la domanda. Gli stilisti non si chiedevano piu se la pelle potesse essere elegante. La trattavano come un tessuto qualsiasi e la usavano senza limite.
La dimensione della pelle non e piu un limite
Negli anni 80 gli stilisti crearono abiti di lusso in pelle e camoscio che consumavano quantita enormi di pelle, lavorandola con la stessa liberta del tessuto. La dimensione della pelle smise di essere un vincolo. Le pelli piu grandi di maiale e di bovino divennero sempre piu diffuse, man mano che le concerie di tutto il mondo imparavano a copiare la mano ricca e morbida delle migliori pelli e dei migliori camosci di agnello conciati in Europa. All improvviso quasi ogni capo poteva essere tagliato, e quasi ogni look raggiunto.
L avanguardia europea
Gli stilisti francesi, inglesi e italiani aprirono la strada, inventando alcuni dei capi in pelle piu creativi e vendibili che il mondo avesse visto. Giorgio Armani, Claude Montana, Azzedine Alaia, Emanuel Ungaro, Valentino, Anne Marie Beretta e Vivienne Westwood erano tutti in prima linea nel movimento. Non sembravano esserci piu limiti. Tutto cio che si poteva fare con il tessuto ora si poteva fare con la pelle.
Le concerie alimentavano quell ambizione. I diversi pesi della pelle, il vasto assortimento di colori, i trattamenti, le goffrature e le stampe trasformarono la pelle nel sogno di uno stilista. Divenne un materiale di design che segnalava ricchezza e gusto, e quel significato la anco saldamente al mercato del lusso, dove e rimasta da allora. Il taglio strutturato e sicuro di un blazer doppiopetto in pelle nera da donna discende in linea diretta da quel decennio, quando una giacca di pelle netta diceva sullo status quanto un abito di seta.
L inventiva americana
Dall altra parte dell Atlantico, un gruppo di stilisti americani lavorava la pelle con la stessa intensita e spingeva il mestiere in direzioni sorprendenti. Lisandro Sarasola, North Beach Leather, Francesca Sterlacci, Adrienne Landau, Alicia Herrera e Michael Kors si fecero tutti un nome con essa. Inventarono tecniche che ancora oggi suonano ambiziose, tra cui il pizzo di pelle di Sterlacci, la pittura su pelle di Sarasola e le sciarpe in pelliccia e pelle intrecciate di Landau. Dove l Europa portava la rifinitura dell alta moda, l America portava l invenzione, e la pelle guadagnava da entrambe.

Come indossare questi decenni oggi
Il bello di questa storia e che puoi prendere in prestito da qualsiasi sua parte. Per un umore sixties, lascia che una giacca con frange parli da sola su un abito semplice o un jeans dritto, e tieni il resto sobrio, cosi il movimento si legge come artigianato e non come travestimento. Per la disinvoltura seventies, punta sul camoscio in cuoio e marroni caldi, sovrapposto a maglieria con pantaloni morbidi, come al decennio piaceva il suo taglio largo e vissuto.
Per un taglio eighties, prendi un blazer di pelle netto e trattalo come un capo di potere, spalle pulite e linee sicure, bilanciato da qualcosa di morbido sotto. Il trucco, in tutti e tre i casi, e la misura. La pelle porta gia decenni di attitudine, quindi un solo capo forte indossato con basici tranquilli dice piu di quanto un look dalla testa ai piedi potra mai dire.
Cosa ci hanno lasciato questi tre decenni
Guarda oggi una giacca di pelle e stai guardando tre decenni impilati insieme. Gli anni sessanta le diedero credito artistico e un anima fatta a mano, a frange. Gli anni settanta le diedero la morbidezza del camoscio e una carica ribelle che il punk rese permanente. Gli anni ottanta le diedero scala, colore e l autorita tranquilla del lusso. Nessuno di questi capitoli cancello il precedente. Aggiunsero semplicemente un altro strato, ed e per questo che una sola giacca puo leggersi come boho, ribelle e raffinata a seconda di chi la indossa e come.
Questa e la vera eredita delle giacche di pelle vintage. Non sono legate a un solo momento. Portano trent anni di reinvenzione nelle loro cuciture, pronte a significare cio di cui chi le indossa ha bisogno.
Conclusione
Dal cappotto da sera ricamato in oro di Nina Ricci al Perfecto borchiato di un punk fino al lusso pulito di Armani, la giacca di pelle passo tre decenni a dimostrare di poter essere quasi qualsiasi cosa. L alta moda la elevo, la controcultura la rese ruvida e l era degli stilisti la incorono. Ogni giacca di pelle indossata oggi e erede di questa lunga storia inquieta, e la porta tutta con disinvoltura.
Domande frequenti
Perche la pelle divenne cosi popolare negli anni 60?
La pelle trovo la propria voce negli anni 60 per due ragioni insieme. Case come Nina Ricci e Yves Saint Laurent la elevarono al livello dell alta moda, mentre il movimento hippie riempiva le strade di capi fatti a mano, con frange e perline. Il lusso e la controcultura tiravano lo stesso materiale dai due capi opposti.
Cosa rendeva speciale la pelle fatta a mano negli anni 60?
Le piccole boutique vivevano di artigianato. Vendevano pelle con frange, con perline, intrecciata, allacciata a mano e dipinta, ogni capo un po diverso dal successivo. Quello spirito fatto a mano e la radice del look boho in pelle che ancora oggi ritorna.
Perche la pelle degli anni 80 e considerata l era del lusso?
Negli anni 80 gli stilisti usarono la pelle e il camoscio con la stessa liberta del tessuto, in quantita enormi e in ogni colore immaginabile. Le pelli piu grandi di maiale e di bovino cancellarono i vecchi limiti di taglia, e la pelle divenne segno di ricchezza e gusto.
Chi furono gli stilisti chiave della pelle negli anni 80?
I nomi europei aprirono la strada, tra cui Giorgio Armani, Claude Montana, Azzedine Alaia, Emanuel Ungaro, Valentino, Anne Marie Beretta e Vivienne Westwood. Stilisti americani come Francesca Sterlacci, Lisandro Sarasola, Adrienne Landau e Michael Kors aggiunsero tecniche come il pizzo di pelle, la pittura su pelle e le sciarpe in pelliccia intrecciata.
L’epoca delle leggende del rock continua nelle giacche in pelle di film e serie TV di Buneri.


